Musica vs Commedia

Autore: Simone Centamore  //  Categoria: Il Teatro

Le luci della sala si spengono, il sipario si apre e il pubblico applaude. Si accendono le luci sul palco e due attori entrano in scena scambiandosi alcune battute, dopodiché si fermano e una musica di sottofondo riempie il silenzio, i due cominciano a cantare con voce che incanta. Entrano tre ballerini che volteggiano a ritmo di musica, mentre i due attori/cantanti corrono da una parte all’altra del palco facendo spazio a un terzo cantante solista che infrange ogni aspettativa del pubblico, che comincia ad applaudire. La musica termina in una sessione trionfante, i ballerini escono e i cantanti tornano a recitare lasciando a bocca aperta tutti i presenti che non riescono neanche a battere le mani dalla gioia. Ecco un tema che la compagnia affronta da diversi anni: Musical o commedia?

In italiano “musical” si può tradurre con “commedia musicale”, ovvero una tipo di commedia che utilizza più tecniche di espressione quali: il canto, la musica, il ballo e la recitazione. Su questo argomento ci sono due diverse “scuole di pensiero”, una mentalità più materiale che vede prima di tutto la difficoltà dello svolgimento, quindi il materiale a nostra disposizione se ci permette di creare un opera di tale livello, e soprattutto la preparazione degli attori. Un’altra scuola di pensiero invece è quella che mette il risultato prima delle difficoltà. Dietro un grande risultato spesso si cela una grande fatica e sacrificio, ma ne vale la pena? Siamo in grado di farlo? Abbiamo i mezzi per farlo? Queste sono le principali domande da porsi.

Una commedia si limita, bene o male, alla recitazione e sono veramente poche le occasioni in cui un attore si trova di fronte ad un canto o un ballo, e c’è da aggiungere che, se presenti, sono molto corti o messi in un contesto che non prevede particolari abilità. Un gruppo che decide di affrontare la carriera teatrale, musical o commedia che sia, deve sapere che ha bisogno di poter contare sulla conoscenza di un curatore di immagine (Costumi, acconciature ecc…), un tecnico (audio/luci/video), e di una certa conoscenza del mondo teatrale. Questi elementi, una compagnia teatrale li mette in conto, perchè diverrebbe veramente difficile portare in scena un copione senza questi elementi. Ma se il copione fosse un musical cosa accade?

Semplice le conoscenze richieste aumentano. Si aggiunge una persona che conosca il ballo, e una che conosca il canto, ma soprattutto se gli attori ballano come tanti comodini o cantano come galline, diventa difficile preparare il tutto in sei mesi; e come diceva il mio compare Pasquale, casca l’asino! Prendendo come esempio la nostra compagnia, non c’è nessuno che veramente conosca bene l’arte del canto e l’arte del ballo, quindi, il musical non si può fare! Ecco la risposta!

Ma sicuramente un’alternativa ci deve essere; e infatti c’è. Ci si può rivolgere a professionisti del settore, che insegnino agli attori anche questi elementi. Ma un buon praticante della scuola materialista direbbe: “e i soldi per ingaggiare tali professionisti dove li troviamo?”, e in effetti ha ragione (Davide riesce sempre in qualche modo a convincere gli altri! Io ero uno dei pro-musical). In conclusione possiamo dire che se non si hanno le conoscenze o i soldi per poter acquisire quelle conoscenze, diventa molto difficile poter prendere la strada musical, se si vuole un risultato discreto. Le cose se si fanno, si fanno bene e quindi forse e meglio che la compagnia dei Tragicanti continui sulla strada delle commedie. Ma il futuro può riservare sorprese! Non si sà mai…

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5 risposte a “Musica vs Commedia”

  1. Zia Gaspara Dice:

    Posso solo dire speriamo!!!!

    Volete farmi morire con questo desiderio inespresso!?!?!?!?!!?

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  2. ilRegista Dice:

    soffri soffri aahahahahahahah

    ;-)

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  3. Andrea Dice:

    bisogna avere speranza che le cose migliorino in futuro, chissà si riuscirà ad organizzare qualcosa del genere, vedremo cosa si farà poi

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  4. Saretta2 Dice:

    sarà il prossimo traguardo da raggiungere..
    ne avete e ne abbiamo passati tanti…già solo gli junior…:)e poi fra poco è pure il nostro compleanno o no?? non mi ricordo..?_?
    ho un dubbietto mi sembra sia l’11 febbraio…ma non sono sicura…va be’..
    simo stai tranquillo se mai dovesse succedere tu sarai il nostro primo ballerino… :) :):)
    bacioni

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  5. debora Dice:

    Io vado contro corrente dicendo: “Speriamo di no!!! Mai un musical!”.

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