Antonella Zogno in 'Un Mandarino per Teo' Il gruppo ha origine nei primi Anni '90, come "Gruppo Giovani Brione", composto da ragazzi dai 14 ai 18 anni, decisi a preparare una rappresentazione teatrale per l’avvento del Natale nel Salone Parrocchiale Papa Giovanni XXIII.

Nel 1994 si dedicano al progetto seguiti da un professionista nel campo della regia teatrale di Torino portando a termine con successo lo spettacolo Il Burattinaio .
Il musical presentava la storia di un burattinaio che, in una piazza del paese, narrava ai passanti le avventure di Giuseppe e Maria e la nascita del bambin Gesù.

Pur essendo orfani della figura che li aveva guidati al palcoscenico,  i ragazzi sono ormai pervasi da una passione non li abbandonerà più. Ripartono quindi per una nuova avventura con la preparazione di un concerto, composto da un coro ed un gruppo di musicisti, seguito subito dopo da altre rappresentazioni simili, tra cui un’esibizione con il coro S.Rita di Torino.

Nel 1997, trovato il coraggio (o forse spinto dall’incoscienza), il Gruppo Giovani si sposta nuovamente sulla commedia musicale. Cominciano le prove del musical Chi trova un amico…, che si rivela più impegnativo delle esperienze precedenti per quanto riguarda scenografia ed interpretazione.
Il primo debutto è sempre a Valdellatorre, nel salone parrocchiale, ma anche se portato a termine con successo, sarà l'unica interpretazione di quel copione.

La Pulce nell'Orecchio 2007 L’anno successivo si lavora per mettere in scena la commedia teatrale Gli occhi degli altri , e quello dopo ancora la simpatica sceneggiatura Mia zia la Baronessa, che costituirà il loro più grande successo.
Sulle ali dell’entusiasmo ecco la prima trasferta! E’ il comune di Airasca che li ospita nel teatro parrocchiale per una nuova soddisfazione.
Ma non è solo la soddisfazione il fine ultimo di tanti sacrifici: il devoluto degli spettacoli, infatti, verrà destinato in solidarietà, al Servizio Missionario di Torino, alle Missioni Don Bosco e ad altri gruppi di volontariato.
Purtroppo, per alcuni inconvenienti di percorso, l'avventura termina proprio con la chiusura del sipario ad Airasca. Il dossier "Gruppo Giovani" verrà sigillato e archiviato.

Ma ecco che, quasi per caso, Davide Giovannini, che aveva già diretto in regia le commedie precedenti, e Alberto Amisano, che aveva seguito in prima persona e partecipato al coro del musical Chi trova un amico e ai concerti precedenti, decidono di intraprendere nuovamente il percorso teatrale, fondando la Compagnia dei Tragicanti.
Il cast non è più lo stesso; tre degli attori del vecchio gruppo parrocchiale, Fabio Nalesso, Giulia Amisano e Andrea Ghia aderiscono all’iniziativa; il resto del cast è composto da nuovi attori non solo valtorresi.
Si riparte quindi con le prove per la preparazione del musical Un mandarino per Teo.

La Compagnia dei Tragicanti 2008: Quando il diavolo ci mette lo zampino...

Si tratta di un vero e proprio salto di qualità per la neonata compagnia. Lo spettacolo è impegnativo sotto ogni aspetto: ricco di elementi coreografici complessi e di non semplice realizzazione, incentrato su musiche e canzoni che costringono il gruppo a lavorare intensamente e alacramente. Gruppo che vede già al suo interno membri che resteranno fino ai giorni nostri nella compagnia, come ad esempio Ilaria ed Antonella Bumbaca, Lara Leonardelli e Debora Emanuele. L'impegno profuso per la realizzazione di questo spettacolo è davvero grande, tanto che sono coinvolte perfino due ballerine professioniste. Il musical viene rappresentato in casa riscuotendo grande successo e in trasferta, al teatro Gobetti di Torino.

Dopo radicali rimaneggiamenti nel cast di attori, la Compagnia dei Tragicanti si imbarca in una nuova impresa: Salotto per donne usate . Memori del cospicuo impegno dell'anno precedente per la realizzazione del musical, il gruppo opta per un copione meno oneroso. Niente musiche e balli, ma solo pura recitazione. La commedia viene rappresentata in cinque comuni della provincia di Torino: ValdellaTorre, Caselette, Vinovo, Borgone e Grugliasco. Il ricavato della stagione teatrale viene devoluto a favore della ricerca contro la distrofia muscolare.

La nuova stagione vede la Compagnia dei Tragicanti impegnata nella rappresentazione della commedia Un grazioso via vai di Marco Tassara. Il genere è sulla falsa riga dell'anno precedente: commedia brillante. Anche quest'anno si assiste a un via vai di attori: alcuni della Vecchia Guardia se ne vanno, alcune nuove reclute arrivano. La tournée raccoglie applausi in sei comuni della provincia di Torino, alcuni dei quali ormai più che collaudati (Valdellatorre e Caselette). Per quest'anno si è deciso di devolvere il tutto a favore della ricerca contro il cancro.

Miseria e Nobiltà 2009

Il 2007 è l'anno della commedia d'autore. Si mette in scena Feydeau con una delle sue più divertenti e intricate commedie: La pulce nell'orecchio. Entra in scena il tema dello scambio di persona, famoso archetipo della commedia classica. La persona che si è dovuta sdoppiare in questo spettacolo è Federico Vota, che ha dovuto interpretare il raffinato assicuratore Vittorio Emanuele De Matteis e Ugo, ubriacone tuttofare di una casa di appuntamenti. I proventi della stagione vengono devoluti alla ricerca contro il cancro.

Con il 2008 si torna in Italia: viene rappresentata la commedia brillante Quando il diavolo ci mette lo zampino... di Daniele Nutini. Filo conduttore della vicenda è il tema politico, ambientato nella caratteristica cornice di un piccolo paese dell'entroterra toscano. La commedia si ispira al genere cinematografico dei film di Don Camillo e Peppone di cui riprende la contrapposizione tra pensieri e idee discordanti e la caratterizzazione stereotipica dei personaggi. Gli attori in contrasto sul piano politico sono Federico Vota e Fabrizio Infante, nei panni rispettivamente di un comunista sfegatato (Gaetano Rossi) e di un fascista nostalgico (Comm. Falsetti-Fregoni).

L’anno successivo si ha un salto di qualità considerevole: viene infatti portata in scena la celeberrima commedia “Miseria e nobiltà” di Eduardo Scarpetta. La vicenda è ambientata nella Napoli di fine ‘800, dove vivono due famiglie (quelle di don Felice e di don Pasquale) in condizioni così disagiate da non poter nemmeno mangiare regolarmente. Sempre bisognosi di soldi, i protagonisti sembrano destinati a vedersi pignorare la casa per non aver pagato l’affitto. Tuttavia la storia si anima quando un ricchissimo nobile napoletano chiede loro aiuto per una questione sentimentale e gli propone di impersonare per un giorno i suoi nobili parenti (genitori, zii, cugine, ecc.). Questa vera e propria pietra miliare del teatro italiano di ogni epoca conta famose versione cinematografiche, tra cui quella indimenticabile con Totò e Sofia Loren.

Per la tournée 2010 è in preparazione la famosa commedia “Pautasso Antonio, esperto di matrimonio”, di Erminio Macario. Continua dunque l’inclinazione per le commedie d’autore che hanno fatto grande il teatro italiano e si allarga anche il pubblico a cui vengono proposte: sono infatti previste anche per quest’anno delle trasferte torinesi.

L'anno sta per finire ed è tempo di bilanci in casa Tragicanti. E' difficile trovare un'unica parola per descrivere il 2010, perché è stato un anno colorato da molteplici sfumature e tonalità per certi versi molto diverse da quelle a cui eravamo abituati.Iniziamo dai punti fermi: l'attività delle due sezioni, Senior e Junior, de "La Compagnia dei Tragicanti" non solo è proseguita sull'onda dell'entusiasmo dei successi passati, ma si è arricchita di nuove esperienze e nuove sfide. In primo luogo i copioni: la sezione Senior si è cimentata con "Pautasso Antonio, esperto di matrimonio" (opera rappresentata per la prima volta da Macario nel 1973), mentre la sezione Junior ha portato in scena "Il giornalino di Gian Burrasca" (riaddattamento teatrale dell'omonimo libro di Vamba). Entrambe le commedie sono "copioni d'autore", che hanno costituito un banco di prova impegnativo e stimolante per tutti e che sono state accolte in modo molto favorevole dal pubblico.Inoltre la sezione Senior ha ingrandito notevolmente la stagione teatrale, eseguendo ben 14 repliche in teatri di Torino e provincia, fino ad arrivare fuori regione con la trasferta di Albenga. Un enorme passo avanti, che testimonia la voglia di fare e di mettersi in gioco da parte dell'intero gruppo.Naturalmente è anche proseguita l'attività benefica, che si configura come cifra distintiva de "La Compagnia dei Tragicanti". Quest'anno si è scelto di devolvere i proventi derivanti dalla stagione teatrale alla LENAD (Lega Nazionale Anti-Droga).Il 2010 ha anche visto la scelta dei nuovi copioni da rappresentare per la stagione 2011. La sezione Junior si confronterà con la commedia brillante "Non sparate sul postino", pièce impegnativa e intrigante, che costituisce un nuovo obiettivo di bravura da raggiungere. La sezione Senior invece si cimenterà con l'autore che forse ha contribuito in massima misura allo sviluppo del teatro italiano: Carlo Goldoni, con la commedia "I due gemelli veneziani".Si ha grande aspettativa sul 2011 da parte di tutti, e ci si augura che anche l'anno che sta per iniziare sia fruttuoso e ricco di soddisfazioni come quello appena conclusosi.




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