La musica

Autore: Simone Centamore  //  Categoria: News

Finalmente ecco il secondo articolo tecnico sul teatro: La musica.

La musica è presente nella vita quotidiana e non, e bensì anche nel teatro dove ricopre un ruolo di grande importanza. La musica in uno spettacolo teatrale può sottolineare scene, movimenti, battute, entrate ecc… con grande risultato uditivo. Tutto diventa migliore con un suono e, personalmente, credo che qualsiasi cosa, persona o animale abbia la sua colonna sonora a rappresentare il suo essere o il suo carattere.

Noi e la musica: La compagnia dei Tragicanti non ha una grandissima storia musicale da raccontare, ad esclusione del primo anno con lo spettacolo “Un mandarino per Teo”; guarda caso l’unico spettacolo in cui io non facevo parte del cast. Per sentito dire è stato un gran lavoro di ricerca e precisione per creare la colonna sonora di un musical che ha fatto storia.

Negli anni successivi ho cominciato, gradualmente, ad occuparmi della musica nei nostri spettacoli.

Il lavoro più noioso sta nel cercare i punti in cui inserire una canzone o un suono, ma con piccoli accorgimenti diventa facile! Es: all’entrata di un personaggio importante, scene all’esterno (ambient), scene fondamentali, inizio o fine atto… Una volta deciso il “calendario” della musica possiamo procedere con la scelta e di conseguenza la ricerca della musica. In queste situazioni bisogna avere gusto musicale, una mente libera e fantasiosa che associ immagini e suoni. Piccolo consiglio: scegliete musica che non sia soggetta a diritti d’autore per risparmiare!

Fase tecnica. Durante questa fase adattiamo i tempi secondo le nostre esigenze, come creare un file con 2 canzoni consecutive o tagliare effetti sonori da utilizzare in particolari scene. Per giungere al risultato non dovete, per forza, appoggiarvi ad un professionista ma potete anche “arrangiarvi” con alcuni software free o opensource.

Giunge ora la fase finale; essa può anche non essere eseguita ma per questioni di comodità noi creiamo sempre una libreria precisa su computer divisa per atti e le canzoni rinominate e messe in sequenza per lo spettacolo (così da non impazzire alla ricerca di file persi nell’oblio delle reti informatiche!).

Piccola parentesi: se avete qualche attore folcloristico potete buttarlo sul palco con una chitarra in mano in modo da non farlo sentire proprio inutile!

Ora che abbiamo la nostra bella colonna sonora non ci resta che usarla e vi assicuro che il pubblico noterà la differenza!

Ma la colonna sonora senza impianti risulta inutile quindi mi permetto di fornirvi alcune indicazioni. Un buon impianto audio è composto fondamentalmente da: microfoni (meglio panoramici), mixer audio, casse (amplificate), cavi vari… Per la riproduzione di file musicali potete collegare il vostro computer al mixer audio nel canale “aux” per riprodurre la vostra musica direttamente dall’impianto principale. Molte compagnie usano anche semplicemente una radio dotata di casse messa dietro le quinte ma il risultato è scarso…

Piccolo consiglio. Se possedete un impianto come descritto prima non fatevi mancare un cavo jack piccolo/rca, utilissimo in mille situazioni.

Per concludere vi lascio con una citazione che mi ha colpito molto: “Il bello della musica è che quando ti colpisce non provi dolore.” (B. Marley)

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Una risposta a “La musica”

  1. Andrea Dice:

    Questo è tutto vero, ogni personaggio ha sicuramente la sua colonna sonora, una volta trovata accompagnarlo con essa lo arrichisce, rendendolo più apprazzabile su molti punti di vista

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