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Dec
La scenografia…
Autore: Simone Centamore // Categorie: Il Teatro, Scenografia, costumi e materiale di scena, SpettacoloEcco il primo dei miei due articoli tecnico-teatrali.
Sotto il mio punto di vista è importante conoscere a fondo tutti gli aspetti che circondano il teatro e non solo l’aspetto recitativo. Questa è una delle caratteristiche che differenzia la compagnia dei tragicanti dalle compagnie professioniste. Per noi teatro non è solo arrivare la sera allo spettacolo per recitare; ma è arrivare il pomeriggio, talvolta il mattino, per montare scenografia e impianti.
Senza dileguarmi a lungo sugli aspetti morali, mirerei ad una descrizione più tecnica e pratica dell’aspetto scenografico.
La scenografia deve essere prima di tutto pratica e comoda da trasportare per chi non ha i mezzi adatti, poi dev’essere funzionale ed economica. Come si può arrivare a tutto ciò? I modi sono tanti e io ne illustrerò alcuni di nostra conoscenza per esperienza personale o appresi da altre compagnie.
La comodità nel trasporto è dovuta in primis dalla grandezza dei moduli scenografici se si vuole creare un ambiente come un interno di una casa o un negozio, noi ad esempio abbiamo optato per la costruzione di pannelli in legno che uniti formano tre pareti con due porte per lato. La nostra scelta non è tra le più comode, e lo sappiamo, per chi non possiede un furgone o comunque un mezzo di trasporto abbastanza grande da contenere tutta la scenografia o parte di essa. Alcuni scenografi optano per una scelta essenziale dello sfondo, ovvero niente pannelli o pareti mobili.
Per semplificare la questione pareti si può applicare anche la tecnica di una struttura in tondini d’acciaio per la stesura di una tela (tanto per intenderci come una tenda da campeggio ma a parete!), o direttamente un grande telo dipinto che ricopra tutto il fondo come facevamo noi i primi anni. Un piccolo consiglio per la stesura del telo: Cucite dei risvolti sui lati inferiore e superiore per poter inserire all’interno, dei tondini o “bastoni” (manici di scopa); risulterà molto più teso ed eviterà di muoversi troppo.
Passando alla sezione mobili della nostra guida al fai da te della scenografia la parola d’ordine è: Essenziale!
Se cominciamo a mettere in scena mobili e mobiletti, tavoli e tavolini, piante e piantine andremo solo a rendere la scenografia più complicata, dispendiosa e ingombrante. Mettiamo in scena solo i mobili che servono e gli oggetti che sono veramente essenziali e si creerà una sensazione di pulito, comfort e agibilità nonché una notevole riduzione dell’ingombro e del costo.
Una quantità eccessiva di oggetti vanno a distogliere l’attenzione dello spettatore che a volte passa interi minuti a cercare di capire che quello sul tavolo è un maialino in porcellana che funge da fermacarte e non un animale da compagnia o il quadro sul fondo rappresenta la purezza del cielo in tutta la sua immensità e non una semplice tela azzurra.
Anche qui un piccolo consiglio: Evitate di mettere specchi sul fondo; riflettono sul pubblico la luce dei riflettori in sala.
Passando al punto economico possiamo dire ben poco vista la diversa disponibilità economica delle compagnie. Per ridurre i costi usate materiali di recupero o direttamente prelevati da casa (noi lo facciamo praticamente per tutto a parte i grandi mobili); i mobilifici ad esempio buttano un sacco di mobili vecchi che sono benissimo utilizzabili e gratis!
La funzionalità è la capacità di trasformazione della scenografia, ovvero il creare diversi ambienti con lo stesso materiale.
I nostri pannelli ad esempio sono intercambiabili uno con l’altro, le porte possono essere sfondate, i pannelli possono essere non messi o aggiunti in base alla grandezza del palco, le pareti laterali possono modificare il loro angolo tramite delle comode cerniere, insomma… fantasia! Dobbiamo rendere al massimo le possibilità di quello che abbiamo. Nello spettacolo “La pulce nell’orecchio” il nostro fantastico Giancarlo è riuscito dividere il tutto in due stanze e costruire un letto girevole (da notare che il motore del letto erano le braccia degli attori che in quel momento non erano in scena!). Siate flessibili e preparati ad ogni evenienza, ponendovi la classica domanda: ” e se …?”.
Concludendo il discorso vi ricordo solo di accertarvi delle norme di sicurezza che sono presenti nei locali in cui portate la vostra scenografia e adattarla a tali regole. Una delle più frequenti è ad esempio l’uso di materiali ignifughi o anche la semplice stabilità della struttura. Se poi avete degli ingegneri all’interno del gruppo… è una vera fortuna!
Ecco il primo dei miei due articoli tecnico-teatrali. Sotto il mio punto di vista è importante conoscere a fondo tutti gli aspetti che circondano il teatro e non solo l’aspetto recitativo. Questa è una delle caratteristiche che differenzia la compagnia dei tragicanti dalle compagnie professioniste. Per noi teatro non è solo arrivare la sera allo spettacolo per recitare; ma è arrivare il pomeriggio, talvolta il mattino, per montare scenografia e impianti.
Senza dileguarmi a lungo sugli aspetti morali, mirerei ad una descrizione più tecnica e pratica dell’aspetto scenografico.
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