La Strana Coppia
Ovvero
Intervista doppia a un Senior e a uno Junior
E fu così che dopo un’intensa serata di prove mi dedicai a intervistare in contemporanea due figure emblematiche della compagnia dei Tragicanti: Isac, il nostro protagonista e Federico, il nostro regista.
Ecco il risultato della mia intervista:
Marco- Cominciamo con una domanda facile. Il tuo nome?
Isac- Isac
Federico- Federico
M- Seconda domanda. Il tuo soprannome?
I- Facile, “Isi” o “Isazio”.
F- Oddio al momento non mi viene in mente niente…(Fede assume un aria molto concentrata per circa un minuto) Ah si, mi chiamano “Dante”
M- Qual è il tuo ruolo nella compagnia dei Tragicanti?
I- Sono un attore come tutti gli altri, non abbiamo differenze sociali. Vero Giova?
F- Sono un attore nella sezione senior, nonché coordinatore e regista, insieme a Jimmy, degli Junior.
M- Perché sei entrato nella compagnia dei Tragicanti?
I- Mi sono appassionato all’idea di recitare quando ho visto “Un Mandarino Per Teo” e quando hanno proposto una compagnia teatrale per ragazzi mi sono buttato.
F- Mhm… Bella Domanda. Sono entrato nella compagnia in seguito a grandi pressioni da parte di due membri di allora, Simone Centamore e Lorenzo Nalesso. Sono andato a vedere “Salotto per donne usate” nel Giugno del 2005 e mi è subito piaciuto il tipo di spettacolo, facendo nascere in me la voglia di mettermi in gioco su un palco.
M- Il tuo momento migliore nella compagnia?
I- Tutti i giovedì perché trovo nel teatro uno scarico per lo stress che accumulo durante la settimana… e poi ci si diverte un sacco.
F- Non c’è n’è uno solo. Di sicuro il primo spettacolo degli Junior… E poi anche il primo anno con i Senior quando sono salito per la prima volta sul palco… sono stati momenti molto forti. Specie con gli Junior perché è stata la prima volta che io e altri siamo riusciti a creare qualcosa di bello e costruttivo per altri ragazzi.
M- Fammi un urlo di guerra.
I- UAAAAAAAAAAAHHH!
F- VIVA DANTEEEEEEEEEE!
M- Un consiglio per Isac/ Federico?
I- Consigli a Fede non potrei darne perché difetti ne ha, ma non li dimostra.
Gli suggerisco solo di pensare leggermente prima a mettere una scadenza sulla prima che non sia di soli 5 mesi…
F- Di sicuro di continuare a dare il suo contributo positivo ai Junior e di impegnarsi perché l’impegno di uno è il successo di tutti! E, ovviamente, si smetterla con le cazzate.
M- Come credi stia crescendo la tua figura di attore?
I- Per iniziare tutti noi siamo attori. Alcuni di più altri di meno.
Alcuni per necessità altri per il gusto di mettersi in gioco sul palco.
Personalmente credo di essere migliorato rispetto agli altri anni, anche se non è l’attore che deve giudicarsi ma il pubblico a farlo per lui.
F- Ho visto che ogni anno Davide mi ha assegnato un ruolo molto importante se non fondamentale quindi credo di essere cresciuto sia per la responsabilità di una parte grande sia come capacità recitative in quanto sento che l’espressione di Don Pasquale è migliore e meglio riuscita di quella di Roberto Palmieri
M- Un tuo tormentone?
I- Io tendo a finire i nomi degli altri con uno –zio, ad esempio Ezio, Isazio, Fezio…
F- Mastello!
M- Se qualcuno ti chiedesse una dritta per essere un bravo attore, che consiglio gli daresti?
I- Di essere spontaneo, fare tutto ciò che uno non farebbe nella vita di tutti i giorni, siate tutti all’infuori di voi stessi…
F- Di perdere la nozione di se stesso mentre si è in scena: l’attore non deve percepire di star recitando,
non deve percepire Federico Vota che impersona Pasquale, deve essere Pasquale.
M- Qual è la parte migliore della prove degli Junior?
I- A dire la verità non mi piacciono molto le prove degli Junior, preferisco tutto quello che sta intorno, ma nel complesso sono delle belle serate.
F- Fare il regista, dirigere gli attori, scegliere l’atto da provare, comandare a bacchetta gli Junior…
M- Di qualcosa al tuo regista
I- Fede non preoccuparti… mancano solo 4×3 riporto 8 moltiplico per Pi Greco elevo al quadrato sottraggo 3…( Qui il suo blaterare calcoli senza senso diventa incapibile…) 83 giorni allo spettacolo… ce la faremo,
F- Ah… (Aria preoccupata) Se è Davide…(Inchino pieno di deferenza)
Beh… Grazie per questi anni.
M- Penultima domanda: che cosa ti ha trasmesso la tua esperienza con gli Junior?
I- A dire il vero la compagnia non mi ha trasmesso niente.
Sono stati i membri, ognuno a se, che mi hanno fatto continuare ad apprezzare il teatro sempre di più.
F- Mi ha trasmesso il coraggio di affrontare sfide sempre più grandi e difficili, come quelli di gestire gli Junior. E poi tanta voglia di lavorare per un fine positivo… e anche tanta umanità e piacere nel vedere un gruppo unito e forte come quello dei miei “piccoli” attori, sia sul palco che in platea.
M- Ultima domanda e poi siete liberi. Vi è piaciuta l’intervista?
I- A dire il vero molto più l’intervistatore dell’intervista… Mi attizza.
F- L’intervista molto. Bella la tecnica del doppio.
Solo uno come Marco poteva riuscirci.
E io ringrazio Federico e Isac per la loro disponibilità a farsi intervistare, Jimmy per la pazienza che ha avuto mentre aspettava che Fede si liberasse per fargli spostare la macchina, e tutti gli Junior che hanno aspettato che io finissi per essere riportati a casa.
Alla prossima.
Marco
Ovvero
Intervista doppia a un Senior e a uno Junior. A dopo il “salto” per i dettagli e l’intervista.
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